comerondiniincielo
Da piccoli eravamo club e migliori amiche, eravamo paura e uforia. Paura del buio e dei mostri sotto il letto. Da piccoli eravamo giochi e risate, eravamo cartoni animati e pomeriggi a casa di amici a giocare alla play station uno e due. Da piccoli eravamo i mille giochi inventati e le giornate passate a giocare a nascondino. Eravamo ‘ottimo e lode’ a scuola e le letterine con scritto :” ti vuoi mettere con me? SI O NO”. Eravamo piccoli, ma volevamo crescere. Cosa ci passava per la testa? Ora cosa siamo? Siamo ragazzi pieni di paure, paura di essere scoperti mentre fumiamo, paura di non piacere, paura di noi stessi e del mondo che ci circonda. Ora siamo pianti di notte e sorrisi amari. Ora siamo messaggi chilometrici che rimarranno impressi per sempre e voti mediocri nei temi. Siamo cellulari e Whatsapp, siamo voglia di vivere che fa spavento anche a dio e paura di affrontare il mondo. Siamo verità dette da ubriachi e cazzate dette da sobri. Siamo musica nelle orecchie per eclissare i problemi. Siamo vita e morte insieme. Siamo abbracci negati e lacrime sprecate. Siamo sinonimo di universo, un’universo tutto strano, anormale. Ora siamo adolescenti e vogliamo tornare piccoli, eravamo piccoli e volevano essere adolescenti. Forse dovremmo solo goderci quello che siamo, quando lo siamo. Forse è proprio così, dovremmo imparare a goderci ogni singolo istante, dovremmo imparare a vivere.
Comenevefredda (via comenevefredda)